La sezione Notizie di Rurabilandia raccoglie aggiornamenti, eventi e informazioni sulle attività in corso. Un canale diretto per restare informati su tutto ciò che riguarda la nostra comunità e le iniziative sul territorio.

Rurabilandia, Fondazione Amadori rinnova il sostegno per il 2026

Inclusione che diventa lavoro: nuovi percorsi produttivi ed opportunità concrete per un modello sempre più stabile

ATRI – La Fondazione Amadori ETS si conferma partner strategico di Rurabilandia, la fattoria sociale e didattica della ASP 2 di Teramo, rinnovando il proprio impegno anche per il 2026 in un percorso che continua a generare risultati concreti e misurabili. Grazie al sostegno ricevuto nel 2025, le attività del Centro Diurno hanno compiuto un’evoluzione significativa: i laboratori si sono trasformati in veri percorsi di acquisizione di competenze, favorendo nei beneficiari una crescita tangibile in termini di autonomia, responsabilità e capacità relazionali.

La prosecuzione della collaborazione rappresenta oggi un passaggio decisivo: consolidare quanto costruito e compiere un ulteriore salto di qualità, orientando il progetto verso un modello stabile di inclusione lavorativa reale, basato su produttività, dignità e sostenibilità. Per il 2026, Rurabilandia rafforzerà le proprie attività attraverso lo sviluppo dell’orto produttivo, dei laboratori di trasformazione, del Food Truck sociale e dei percorsi di inserimento lavorativo, con l’obiettivo di creare opportunità concrete e durature per le persone coinvolte.

“La conferma della Fondazione Amadori – dichiara la Commissaria Straordinaria delle ASP2 Teramo 2026, Giulia Palestini rappresenta un segnale forte di fiducia verso un modello che mette al centro la persona e il lavoro. I risultati raggiunti dimostrano che investire nell’inclusione significa generare valore reale per l’intera comunità. A i referenti della Fondazione va tutta la nostra gratitudine”.

“Questo rinnovo – aggiunge il Direttore di Rurabilandia, Luciano Filiani ci consente di proseguire con determinazione lungo un percorso già avviato, trasformando attività educative in opportunità professionali concrete. Il nostro obiettivo è rendere sempre più stabile e replicabile un modello di inclusione che produce autonomia e dignità. In questa ottica la conferma della Fondazione Amadori non è solo un sostegno economico, ma il riconoscimento di un modello che funziona e che può crescere ancora. Insieme stiamo dimostrando che l’inclusione può diventare lavoro vero e valore per tutta la comunità”.

“Sostenere Rurabilandia significa per noi investire in un’idea di comunità dove il lavoro è lo strumento principale di emancipazione e dignità, – commenta il Presidente della Fondazione Amadori ETS, Gianluca Giovannetti siamo rimasti colpiti dai progressi compiuti dai ragazzi nel corso dell’ultimo anno: vedere i laboratori trasformarsi in vere officine di competenze ci ha convinti a rinnovare con entusiasmo il nostro impegno. Il nostro obiettivo è contribuire a creare un ecosistema in cui l’inclusione non sia solo un nobile intento, ma una realtà produttiva solida, capace di generare valore per il territorio e per le persone che lo vivono”.

Fonte: www.ekuonews.it

Rurabilandia protagonista a “Italia Insieme” – Il servizio di Espansione TV

Di seguito la trascrizione integrale del video


In collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei MinistriMinistro per le disabilità. Scopriremo anche tante cose che non sapevamo che venissero fatte, modellibuone pratiche, tante opportunità in più che il nostro paese offre grazie a voi, alle persone con disabilità, alle loro famiglie e, io direi, a tutti quanti. Conto che questa giornata a Firenze sia una splendida giornata per tutti, anche perché solo Alessandra in 53 anni poteva portare il segretario della Lega alla Leopolda di Firenze.

Ci sono nell’asfalto ostacoli lasciati in ogni dove, scalinate che non sono adeguatamente segnalate e sentieri dove le carrozzine non passano. Sono soltanto alcune delle difficoltà a cui vanno incontro ancora moltissime persone, molte persone che devono così rinunciare al diritto di muoversi, di viaggiare e di essere semplicemente un turista. Un diritto e un desiderio che invece non dovrebbe essere negato a nessuno. Di questo e molto altro si parla alla Stazione Leopolda di Firenze, dove ci troviamo in questo momento in occasione di un evento organizzato dal Ministero per le disabilità e in particolare dal ministro Alessandra Locatelli per parlare di turismo, di inclusione e di accessibilità. Si intitola “Italia insieme: turismo accessibile e territorio“. L’evento ha occupato l’intera giornata alla Leopolda, un’occasione per riflettere su quanto ancora c’è da fare, ma soprattutto un’occasione per condividere buone pratiche e progetti di inclusione turistica.

Una puntata speciale de “Il Valore Aggiunto” nel cuore del capoluogo toscano per scoprire azioni e progetti che meritano di essere conosciuti e condivisi. Un’occasione anche per gustare squisiti biscotti homemade, per sorseggiare qualche cocktail e brindare all’inclusione, per assaporare un piatto di primi piemontesi e poi un buon gelato, per conoscere progetti di ristorazione solidalealberghi che fanno dell’inclusione un punto di forza e molto altro ancora. “Abbiamo costruito questo bel progetto che è l’Albergo del Cuore, il primo albergo di turismo accessibile inclusivo nella città di Ravenna. Abbiamo questa bella sfida che abbiamo portato avanti e, fortunatamente, realizzato, che apre le danze anche nella città di Ravenna, in particolare nel centro storico dove solitamente difficilmente si riesce a lavorare sull’accessibilità. Invece ce l’abbiamo fatta, un progetto dove tanti valori si incontrano e in primis l’accessibilità ma anche l’inclusione, perché qui vicino ho due lavoratori speciali del nostro Albergo del Cuore.”

“Vi chiedo: vi piace lavorare all’albergo?” “Sì, mi piace tanto. Con questo lavoro io sono cambiato e ci posso anche vivere.” Lavoro vuol dire prospettiva di futuro per tutte le persone, soprattutto per le persone con disabilità. “È un track bar. Ci occupiamo di fare cocktail. Di solito ne abbiamo tre tipi: l’Aperol Spritz classico, il Blue Spritz che è una ricetta tutta nostra data da un bartender internazionale, e uno o due tipi di analcolici per chi è astemio o non vuole bere alcol. Mi piace perché, tramite questo nostro lavoro, possiamo formare anche bambini o ragazzi che di solito tendono ad essere messi un po’ fuori, soprattutto perché l’autismo è una neurodivergenza molto complicata da capire. Noi ci occupiamo proprio di reintegrare nella società ed educhiamo famiglie e insegnanti su come educare in base a questa condizione. C’è da fare molto ancora, però la buona volontà c’è tutta. L’importante è che le persone capiscano bene il lavoro che c’è dietro e l’importanza dell’inclusione delle persone con disabilità.” “Facciamo catering sia interno ai nostri locali sia esterno e abbiamo del personale, Jeff e Daniela, che sono i nostri camerieri con contratto regolare.” “Cosa prevede il vostro lavoro?” “Apparecchiare i tavoli, sparecchiare i tavoli e anche servire.”

Molti i panel che si sono susseguiti nell’arco dell’intera giornata, con la presenza di enti del terzo settoreregioniamministratorisindaci e volti di spicco della politica italiana. Presenti, oltre al ministro Locatelli, il vicepremier Matteo Salvini, il vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio, e poi l’intervento in video collegamento del nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, oltre ai messaggi di Fedriga e Calderoli. Questo a conferma dell’attenzione attorno a un tema che è sempre più centrale. Oltre al convegno, 12 Food Truck, molti enti del terzo settore che con i loro stand hanno esposto i loro lavori, fatto conoscere le loro storie e i loro ragazzi per dimostrare ancora una volta come si può andare al di là delle fragilità e scoprire le potenzialità di ognuno.

“C’è da lavorare molto in tante aree, ma il Ministero per le Disabilità riparte ogni anno 50 milioni di euro sul turismo accessibile e le regioni costruiscono, insieme agli enti del terzo settore e a tanti altri enti pubblici e privati, dei percorsi, dei progetti, delle opportunità che vanno dalle spiagge al mare, alla montagna, alle città d’arte, ai percorsi culturali o naturalistici. Quindi c’è tanto su cui lavorare e tanto da fare, ma anche tanto su cui possiamo impegnarci. L’evento di oggi serve per scambiarsi buone pratiche.”

“Innanzitutto un applauso a colei che sta portando la voce delle disabilità in tutta Europa: Alessandra Locatelli, che non è un ministro ma è una missionaria. Nel lavoro quotidiano ognuno ci mette la sua competenza, le sue relazioni, la sua professionalità. Alessandra, che conosco da 30 anni, non ci mette solo la competenza, ma ci mette qualcosa di fondamentale: la passione. C’è una serie di turismi importanti nel nostro paese che hanno bisogno di essere accessibili. Per esserlo, c’è bisogno sempre più di servizi e, per avere servizi, è necessario strutturarsi, essere un paese che ha voglia di competere, di confrontarsi e soprattutto di collaborare. Pubblico e privato devono cominciare a lavorare insieme sempre di più per essere allo stesso livello di altri paesi nel mondo che sul turismo accessibile stanno lavorando tanto.”

L’evento è stato preceduto da una cena di gala curata da 25 associazioni che fanno dell’inclusione lavorativa un cavallo di battaglia, in collaborazione con il Dipartimento Solidarietà ed Emergenze della Federazione Italiana Cuochi. La cena è stata interamente preparata e servita dai ragazzi con disabilità delle diverse associazioni. Un evento prezioso con un unico obiettivo: fare rete. Sorrisi, abbracci e amicizie sono il filo conduttore di una serata che non è stata una semplice cena, ma un’occasione per iniziare a sperimentare un nuovo sguardo, ha ribadito il ministro Locatelli, per vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti70 espositori, 1200 ingressi, 70 stand, 150 studenti, ma soprattutto tante persone piene di gioia alla Leopolda di Firenze. È stata anche l’occasione per il ministro di presentare la rete BUILT – Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti, nata dall’idea di mettere in rete diverse associazioni che sviluppano opportunità lavorative per giovani con disabilità nel turismo. Una rete che unisce inclusione e cultura. “È un grande onore far parte della Fondazione Daneli di Lodi e del progetto BUILT voluto da Alessandra Locatelli. Per me è simbolo di gran orgoglio perché, in un anno difficile come il 2025, BUILT mi ha dato delle certezze che avevo smarrito. L’invito è a venire a trovarci al biscottificio che aprirà nel 2028. Nel frattempo, stiamo finendo un iter faticoso per il bed and breakfast in centro a Lodi. Venite a Lodi, è una perla indimenticata tra le 11 province della Lombardia.”

Il progetto Velando è un progetto importante che coinvolge 27 città, più di 600 operatori, diversi tipi di disabilità e anche diverse malattie: dai disturbi dello spettro dell’autismo, alle malattie rare, alle patologie oncologiche. Un turismo che sa accogliere, che fa fare esperienze che altrimenti i ragazzi e le persone non riuscirebbero a fare, ma soprattutto un progetto abilitativo che permette di acquisire competenze. Pensiamo ai ragazzi autistici che imparano a vivere insieme, a collaborare nel gestire delle barche a vela grandi 13-15 metri in mare aperto. Cosa c’è di meglio per dare loro forzaautostimacompetenza, ma anche tutto questo in un ambiente divertente che dia una risposta a loro e alle loro famiglie sulla possibilità di migliorare. “Dal 2008 portiamo avanti il progetto Vela Speciale, un’iniziativa di sport inclusivo che ha a Domaso la sua base nautica. Dal 2025 siamo partner di Velando, iniziativa nazionale promossa dal Ministero per le disabilità. Affianchiamo bambini e ragazzi con varie forme di disabilità. Il nostro obiettivo è promuovere concretamente la cultura dell’inclusione anche attraverso lo sport, che è un momento di fiducia, svago e relazione, un’occasione per esprimere le potenzialità di ognuno.”

“Per noi è un obiettivo fondamentale portare avanti questa battaglia di civiltà. Il fatto di aver già ricevuto le bandiere Lilla su tutti e tre i laghi è la dimostrazione che la navigazione sta lavorando per togliere le barriere.” Per l’occasione è stato firmato anche un protocollo con Città Slow Italia per promuovere un turismo che sappia includere e sia davvero accessibile, per favorire la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per lo sviluppo della loro autonomia, per garantire a tutti il diritto di viaggiare. Anche il Lago di Como, tanto bello quanto a volte inaccessibile con i suoi borghi a picco sul lago, le scalinate e i ciottoli, vuole impegnarsi verso un turismo accessibile a tutti. “Impegni che abbiamo già portato avanti, ma che tramite questo accordo vogliamo formalizzare in azioni concrete. Abbiamo approvato il piano di abbattimento delle barriere architettoniche. È vero, ci sono scalini, ma si può lavorare per rendere accessibili i nostri borghi. È un progetto ambizioso ma fattibile.”

“Di nuovo insieme con “Il Valore Aggiunto” per scoprire tutte le realtà che lavorano per un’inclusione socialelavorativa e soprattutto turistica alla Leopolda di Firenze. Proseguiamo il nostro viaggio.” “Io sono appena entrato a far parte del ristorante InFormazione che si trova a Gerenzano, nel Parco degli Aironi, e sono stato assunto come cameriere.” “Di cosa ti occupi e quanto ti piace fare queste esperienze?” “Sì, molto. Facciamo ceramica e assemblaggio, soprattutto bomboniere per cresime, comunioni e battesimi.” “Sono anch’io cameriere, lavoro lì da 9 anni, mi sto trovando bene. Grazie alle nostre educatrici stiamo facendo tante esperienze molto belle. Io lavoro in un servizio educativo in cui i ragazzi sono lì durante il giorno e offriamo varie attività: dal laboratorio di ceramica al teatro, e poi il ristorante, l’assemblaggio. Il valore della persona è messo al centro. Il lavoro è ancora tanto, la strada è lunga. Si spera che in queste importanti conferenze ci sia un dialogo. Noi portiamo un bisogno e un voler far valere il nostro diritto. Noi come associazioni, le persone con disabilità con tutti i diritti che fanno parte di una persona. Questa è stata una bellissima occasione per far vedere ai ragazzi che esistono altre realtà uguali alla nostra e che non sono soli. Oggi si sentono al loro posto.” “Quanto è importante dare pienezza e riempire le loro giornate?” “Importantissimo, perché hanno la necessità di trovare il loro spazio nella società.” “Io mi occupo di fare le crêpe, stare alla cassa e fare il caffè. Oggi è andata benissimo, è venuta tantissima gente. È stato bellissimo. Qui ci sono altre persone che lavorano con altre disabilità e non abbiamo problemi a dimostrare le nostre difficoltà. Siamo tutti amici. Quindi viva l’amicizia, viva l’uguaglianza: tutti uguali.”

Moltissime realtà in tutta Italia si sono già mosse per rendere i loro servizi turistici accessibili alle persone con disabilità. Abbiamo diverse centinaia di esperienze positive cresciute negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione tra il ministro Locatelli e il Ministero del Turismo. “Quello che facciamo non basta, dobbiamo fare molto di più, ma è importante fare memoria del bene e progettare il futuro. Grazie al lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, è stato promulgato il terzo piano di azione con linee d’azione specifiche sul turismo. I nostri ministeri sono in sintonia. In Italia ci sono 3 milioni di persone con disabilità (una definizione che non mi piace tanto, ma ci serve per capirci) con le loro famiglie. Noi abbiamo un dovere, un obbligo etico e sociale di creare un turismo accessibile, cioè servizi e strutture che consentano loro di viaggiare e fare vacanza in autonomia. A me piace dare loro rispetto e considerarne anche il valore come industria. Pensate che in Europa si calcola che il valore del turismo accessibile sia intorno ai 27 miliardi. Vi aspetto al ministero per avviare un anno di grandi iniziative in favore del turismo accessibile.”

“Alla Frolleria facciamo biscotti e torte. Mi occupo dell’accoglienza. La Frolleria mi piace molto perché ci si aiuta tra amici, si sta in compagnia. L’esperienza importante di questa Frolleria, a parte la squadra che è fondamentale, è che fai tante esperienze nuove e conoscenze nuove. Questo dà tanto valore a me e anche ad altri ragazzi. L’approccio alle persone con disabilità non deve essere con un occhio compassionevole. Non è che l’azienda, siccome la legge lo prevede, deve assumere tre disabili o paga una multa. Non devo andare al ristorante gestito dai ragazzi disabili per fare un atto di tenerezza. Alle Paralimpiadi non devo dire ‘guarda com’è forte quello sciatore, anche senza gambe’. Non è un atleta disabile, non è un cameriere disabile, è un ragazzo, una ragazza che è bravo a fare il suo lavoro: è un bravissimo atleta, un bravo pizzaiolo, un bravo cameriere. Bisogna smetterla di guardare alla realtà con un occhio diverso. Ci sono specialità diversepotenzialità diverse. Non esiste la ‘normalità’. Oggi sono emerse tantissime cose importanti, tante proposte, tante opportunità. Una tra tutte: il desiderio comune tra regioni, enti locali, enti del terzo settore, professionisti e mondo privato di fare rete. Il focus è il diritto di ogni persona di essere libera, di potersi muovere, di viaggiare, di avere una vita dignitosa, di essere cittadino pienamente riconosciuto. Viaggiare, fare turismo, andare in spiaggia, andare al museo non è un privilegio di qualcuno, è un diritto di tutti.”

“Grazie di cuore. Vi lascio con un promemoria: 25, 26, 27 giugno dove bisogna andare? A Rimini Expo ID.” Oggi a Firenze abbiamo ascoltato tante esperienze, tante testimonianze di chi ogni giorno si impegna per favorire un’inclusione turistica e non solo, con testimonianze di chi lavora nella ristorazione, chi lavora con la ceramica, chi offre un gelato e chi uno spritz. Quel che è certo è che si tratta di modelli da cui poter prendere ispirazione, soprattutto modelli di cui fare tesoro. Per oggi dalla Leopolda è tutto. Ci ritroviamo alla prossima puntata de “Il Valore Aggiunto”. In collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per le disabilità.

Il video è stato realizzato da Espansione TV nell’ambito del programma “Il Valore Aggiunto” (puntata del 26 aprile 2026).

Rurabilandia a Italia Insieme: il video dall’evento di Firenze

«È stato molto più di un evento. È stata la prova che l’inclusione, quando è reale, diventa lavoro, autonomia e futuro. Torniamo a casa con orgoglio, consapevoli che stiamo andando nella direzione giusta.»

— Rurabilandia, aprile 2026 · Leopolda di Firenze, evento “Italia Insieme”

Rurabilandia a Firenze per “Italia Insieme”

COMUNICATO STAMPA

Rurabilandia a Firenze per “Italia Insieme”

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ATRI. Si è concluso con grande partecipazione e contenuti di rilievo l’evento “Italia Insieme”, svoltosi presso la Leopolda di Firenze nelle giornate del 21 e 22 aprile 2026. Due giorni intensi di confronto, condivisione e costruzione di prospettive comuni, che hanno visto protagoniste realtà impegnate nella promozione di modelli sociali inclusivi e sostenibili. In questo contesto si è distinta la partecipazione di Rurabilandia, la fattoria e didattica della ASP 2 di Teramo, progetto simbolo di inclusione e valorizzazione delle capacità individuali. In occasione della cena di gala, i ragazzi di Rurabilandia hanno servito circa 250 ospiti con professionalità, dedizione e spirito di squadra, offrendo un esempio concreto di integrazione riuscita. Sui tavoli erano inoltre presenti i prodotti a marchio Rurabilandia, tra cui vino e olio, espressione di un percorso che coniuga qualità, lavoro e dignità.

Particolarmente significativo anche il momento successivo allo spettacolo degli sbandieratori di Firenze, quando i ragazzi hanno preso parte, insieme agli organizzatori, al Sindaco di Firenze e al Presidente della Regione Toscana, al taglio del nastro inaugurale della giornata conclusiva, assumendo un ruolo centrale e simbolico all’interno della manifestazione.

Presenti, in particolare, una delegazione di 10 ragazzi, alcuni operatori, la Commissaria Straordinaria Regionale della ASP 2 di Teramo; Giulia Palestini e il direttore Luciano Filiani.

“Un sentito ringraziamento – dichiara Palestini all’assessore regionale al Sociale Roberto Santangelo, sempre al nostro fianco, che con impegno quotidiano sta contribuendo a cambiare l’Abruzzo attraverso progetti concreti, mirati e sostenibili, costruiti a partire dall’ascolto reale delle famiglie e dei loro bisogni. Un lavoro prezioso che rappresenta un modello di riferimento per una società più giusta e inclusiva. Desidero inoltre ringraziare la Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli per aver promosso un evento di così alto valore, capace di creare connessioni autentiche e di offrire a realtà come Rurabilandia una vetrina nazionale. Occasioni come questa sono fondamentali per diffondere buone pratiche e rafforzare una rete basata su inclusione e partecipazione attiva”.

Allegato: Comunicato stampa (.pdf)

Atri: “Rurabilandia” protagonista alla Cena di gala del Ministero per le Disabilità

Rurabilandia, la fattoria didattica e sociale della Asp 2 di Teramo, sarà tra i protagonisti della cena di gala promossa dal Ministero per le Disabilità nell’ambito dell’evento “Italia Insieme – Turismo Accessibile e Territorio“.

L’evento programma presso la Stazione Leopolda a Firenze il 21 aprile 2026. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Ministra Alessandra Locatelli, rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni e realtà del Terzo Settore impegnate quotidianamente nella costruzione di un Paese più inclusivo e accessibile. Durante la serata, i ragazzi di Rurabilandia saranno coinvolti attivamente nel servizio di sala come camerieri, portando anche i prodotti della fattoria, simbolo concreto di un modello virtuoso che unisce agricoltura sociale, formazione e inclusione lavorativa. La cena anticipa il convegno del 22 aprile dedicato al turismo inclusivo e si inserisce in un più ampio percorso volto a promuovere un’idea di accoglienza capace di valorizzare ogni persona.

“Essere presenti a Firenze in un contesto così autorevole è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara la commissaria straordinaria della ASP 2 di Teramo, Giulia Palestini – i nostri ragazzi porteranno non solo competenze, ma soprattutto un messaggio forte: l’inclusione non è un concetto astratto, è qualcosa che si costruisce ogni giorno, anche attraverso gesti semplici come servire a tavola o condividere un prodotto della nostra terra. Rappresentare l’Abruzzo in questa occasione significa dare voce a un territorio che crede nel valore delle persone e nelle loro capacità. Per Rurabilandia si tratta di un ulteriore traguardo in un percorso già ricco di esperienze significative, dopo la partecipazione al G7 di Assisi e l’esperienza internazionale presso le Nazioni Unite a New York“.

Fonte: www.rete8.it

Rurabilandia porta l’inclusione a Firenze: il 21 aprile protagonisti alla cena di gala “Italia Insieme”

COMUNICATO STAMPA

Rurabilandia porta l’inclusione a Firenze: il 21 aprile protagonisti alla cena di gala “Italia Insieme”

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ATRI. Rurabilandia, la fattoria didattica e sociale della Asp 2 di Teramo, sarà tra i protagonisti della cena di gala promossa dal Ministero per le Disabilità nell’ambito dell’evento “Italia Insieme – Turismo Accessibile e Territorio”, in programma presso la Stazione Leopolda a Firenze il 21 aprile 2026.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Ministra Alessandra Locatelli, rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni e realtà del Terzo Settore impegnate quotidianamente nella costruzione di un Paese più inclusivo e accessibile.

Durante la serata, i ragazzi di Rurabilandia saranno coinvolti attivamente nel servizio di sala come camerieri, portando anche i prodotti della fattoria, simbolo concreto di un modello virtuoso che unisce agricoltura sociale, formazione e inclusione lavorativa.

La cena anticipa il convegno del 22 aprile dedicato al turismo inclusivo e si inserisce in un più ampio percorso volto a promuovere un’idea di accoglienza capace di valorizzare ogni persona.

“Essere presenti a Firenze in un contesto così autorevole è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara la commissaria straordinaria della ASP 2 di Teramo, Giulia Palestini – i nostri ragazzi porteranno non solo competenze, ma soprattutto un messaggio forte: l’inclusione non è un concetto astratto, è qualcosa che si costruisce ogni giorno, anche attraverso gesti semplici come servire a tavola o condividere un prodotto della nostra terra. Rappresentare l’Abruzzo in questa occasione significa dare voce a un territorio che crede nel valore delle persone e nelle loro capacità. Per Rurabilandia si tratta di un ulteriore traguardo in un percorso già ricco di esperienze significative, dopo la partecipazione al G7 di Assisi e l’esperienza internazionale presso le Nazioni Unite a New York”.

Allegato: Comunicato stampa (.pdf)

Giornata Mondiale dell’Autismo, otto storie di riscatto: quando il lavoro abbatte ogni disabilità

Un viaggio nell’inclusione

Dalla sindrome di Down allo spettro autistico: un viaggio tra le imprese e i laboratori italiani che trasformano la fragilità in talento, autonomia e dignità professionale

“Da che punto guardi il mondo tutto dipende” cantavano qualche anno gli Jarabe de Palo. Un modo come un altro per sottolineare quanto è importante a volte cambiare prospettiva, guardare la realtà con occhi diversi, aprirsi alla diversità e abbracciare il concetto di inclusione. Una parola che negli ultimi anni circola sempre più frequentemente non solo nella Giornata Mondiale dell’Autismo ma tra chi si impegna quotidianamente per dare futuro e autonomia alle persone con disabilità differenti. Accade anche a livello istituzionale e di impresa.

Potenziare il talento delle persone, non le fragilità. Questa è con tutta probabilità la chiave per superare definitivamente il concetto di inclusione legato alla logica assistenziale. Perché, come racconta con passione Nico Acampora, anima della pizzeria gestita da ragazzi autistici PizzAut, le aziende stanno scoprendo una verità bellissima: “Assumere questi giovani non è solo un gesto etico, ma un’energia pura che fa bene al business”.

“La strada tuttavia resta in salita” sottolinea Acampora che pochi giorni fa ha festeggiato insieme ai suoi ragazzi il traguardo di Simone, ex dipendente del locale, fresco di laurea in Economia e Commercio e ora assunto nell’ufficio marketing di una grande azienda italiana. “C’è ancora molto da fare e lo dicono i dati: basti pensare che nel 2025 in Lombardia sono stati incassati 79 milioni di euro di sanzioni per non aver rispettato l’obbligo di assumere persone con disabilità.”

Pian piano però il seme dell’inclusione cresce. In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo ecco otto realtà che raccontano un’Italia capace di guardare oltre la fragilità.

La Locanda dei Girasoli

  A Roma il seme dell’inclusione è stato piantato molto tempo fa dalla Locanda dei Girasoli. Nata nel 1999 come ristorante oggi brilla nel mondo del catering d’eccellenza, servendo istituzioni come la FAO, il Parlamento Europeo e tanti brand globali grazie al lavoro e alla passione di dieci persone con disabilità.

“In questi anni sono passati da qui quasi 700 ragazzi” racconta con orgoglio Enzo Remicci, anima del progetto. “Ognuno di loro ha lasciato un’impronta indelebile. La maggior parte ha “spiccato il volo” verso altre strade professionali, ma spesso tornano a trovarci. Restiamo il loro porto sicuro, tanto che a volte, pur avendo altri impieghi, scelgono di tornare a darci una mano nei momenti di punta. È una forma di riconoscenza che ci riempie il cuore”.

La svolta verso il catering – decollata per la stretta imposta dal Covid – si è rivelata non solo vincente, ma anche positiva dal punto di vista formativo. “Vedere i ragazzi confrontarsi ogni giorno con ambienti diversi, nuovi volti e contesti differenti è una sfida vinta: abbiamo infatti scoperto che questo dinamismo migliora la loro capacità di adattamento e rompe gli schemi della routine, rendendoli più sicuri”.

E intanto il sogno non si ferma. L’obiettivo ora è un casale che diventi cuore pulsante di un nuovo progetto: “Vogliamo un luogo dove poter fare formazione e dove i ragazzi possano anche alloggiare incentivando in loro lo spirito di autonomia che fa parte della quotidianità, non solo lavorativa”.

La Trattoria de Gli Amici

 Nata alla fine degli anni ’90 da un’intuizione della Comunità di Sant’Egidio, la Trattoria de gli Amici è un altro esempio vincente di inclusione nel lavoro. Nel tipico e apprezzato ristorante romano persone con disabilità intellettiva lavorano fianco a fianco con professionisti, ricoprendo ruoli che vanno dalla sala alla cucina, fino alla gestione della cantina con sommelier qualificati. In questo angolo di Roma, l’accoglienza ha il volto di ragazzi che, attraverso il lavoro, conquistano ogni giorno autonomia e dignità. Popolari le loro magliette con le scritte “Capace“, “Idoneo“, “Abile” con un provocatorio punto interrogativo. Domande che potrebbero essere rivolte a tutti. Ma la risposta è la sola che conta: “Amico“. La Cooperativa “Pulcinella lavoro” che gestisce la trattoria, nel corso degli anni ha attivato anche tanti corsi di formazione nell’ambito del settore alberghiero e della ristorazione, formando più di 200 disabili e consentendo loro di intercettare nuove opportunità lavorative.

Frolla, biscotti e non solo

 Dalle colline di Osimo, nelle Marche, arriva una storia ancora diversa, quella del Microbiscottificio Frolla. Nato nel 2018 dall’idea di Jacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, qui lavorano 37 ragazzi con disabilità, protagonisti di un modello diventato simbolo di una impresa sociale che unisce innovazione, inclusione e qualità generando anche numeri importanti. Il fatturato è stato di 1,5 milioni di euro nel 2025, 150mila le confezioni prodotte. Tra farina e ambizione, il sogno di Frolla non vuole restare chiuso tra le pareti del laboratorio: con il Frollabus, un vero “bar su ruote”, i ragazzi portano colazioni e merende itineranti in giro per l’Italia. E a completare questa visione c’è FrollaLand, uno spazio multifunzionale nato da poco e pensato come luogo di aggregazione e formazione.

Frolla è il simbolo di un’impresa sociale guidata dalla consapevolezza che esempi come questi possono essere certamente una “goccia” importante, ma è il mare che deve cambiare. “Noi siamo uno stimolo doveroso – sottolinea Jacopo Corona – ma ora le aziende devono fare la loro parte, aprendo il mercato a questi giovani”.

Un cambiamento che ha per esempio il volto di Andrea, un ragazzo con sindrome di Down che sognava di fare il meccanico. Dopo gli studi tecnici e uno stage in una officina tra motori e attrezzi, il destino lo ha portato da Frolla quasi per caso. Non è stato amore a prima vista: Andrea era convinto che il suo futuro fosse tra le auto. Invece, un passo alla volta, ha stupito tutti. Oggi Andrea non è più “solo” un ragazzo di Frolla ma è stato assunto part-time anche in una grande catena alberghiera. “La sua storia, conclude Corona, dimostra che la sensibilità del mondo del lavoro può cambiare davvero”.

Progetto Quid, la moda che rigenera

 Verona è invece la culla di Progetto Quid, impresa sociale che rigenera tessuti rimasti inutilizzati nelle grandi aziende di moda, trasformandoli in accessori e linee esclusive. Qui il concetto di “recupero” è alla base del lavoro di ben 170 dipendenti di 23 nazionalità diverse: l’80% sono donne e per oltre il 60% si tratta di persone con disabilità o con alle spalle un trascorso di fragilità.

Quid oggi è partner produttivo per grandi brand della moda e del lifestyle. I numeri del Bilancio Sociale 2024 confermano la bontà del progetto: oltre il 95% dei contratti sono a tempo indeterminato e chi fa parte di questa bella realtà non solo impara un mestiere da zero ma è sostenuto anche da percorsi di accompagnamento psicologico fondamentali per ricostruire la fiducia e facilitare la convivenza tra storie di vita complesse. La presidente Anna Fiscale guarda al futuro: “Il nostro sguardo è rivolto al 2030 con un obiettivo chiaro: dare vita al primo distretto produttivo ad alto impatto sociale, capace di generare impatto su scala nazionale”. 

Una Stazione speciale a Finale Emilia

 Anche alla Stazione Rulli Frulli di Finale Emilia sono tutti impegnati a costruire sogni per il futuro delle persone con disabilità. Inaugurata da Sergio Mattarella nel maggio 2022, la struttura è nata per essere uno spazio di aggregazione giovanile e un modello di inclusione educativa, lavorativa e sociale, capace di accogliere e valorizzare ogni diversità in un luogo realmente condiviso.

Oggi questo spazio polivalente ospita i progetti generati dal “Metodo Rulli Frulli” – nato con l’omonima Banda fondata da Federico Alberghini e che oggi coinvolge 2.400 giovani in tutta Italia. Ogni settimana, la Stazione è animata da circa 700 persone, tra volontari, dipendenti e numerosi giovani con disabilità che lavorano attivamente nei diversi settori della struttura.

Oltre alle attività musicali, il cuore pulsante dell’inclusione lavorativa si divide tra la web radio, lo studio di registrazione e l’AstroNave_Lab, un laboratorio artigianale di falegnameria e restauro dove i ragazzi realizzano e vendono prodotti da materiali di recupero. E ancora un laboratorio di costruzione di strumenti musicali e un punto ristoro.

Rurabilandia: la Fattoria Sociale che include

 Nel cuore di Teramo c’è invece un esempio di fattoria sociale e didattica nata per trasformare l’agricoltura in un’opportunità di vita e lavoro per ragazzi con disabilità e autismo. Rurabilandia è una azienda agricola con agriturismo dove i ragazzi sono i protagonisti della filiera dalla terra alla tavola. Qui l’inclusione passa attraverso il contatto diretto con la natura, il rispetto dei cicli stagionali e l’apprendimento di mestieri antichi riletti in chiave moderna.

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L’Albergo Etico e il metodo “Download”

 Chiude questa lunga panoramica l’Albergo Etico nato ad Asti vent’anni fa e oggi presente in diverse città d’Italia (da Roma a Cesenatico) e anche nel mondo (dall’Australia all’Albania). In questa realtà trova spazio anche l’Accademia dell’Indipendenza: un percorso graduale attraverso cui i ragazzi con disabilità imparano a svolgere tutte le mansioni dell’albergo e del ristorante (nido artificiale) e le replicano anche nel contesto famigliare (il proprio nido). La vera anima del progetto risiede in una visione che ribalta i paradigmi tradizionali. Racconta il fondatore Antonio De Benedetto: “Tutto è cominciato nel 2006 con l’incontro di Niccolò Vallese. Niccolò, un ragazzo con sindrome di Down, arrivò nel mio ristorante per uno stage e con la sua straordinaria voglia di fare ha dato il la al nostro progetto. È stato lui a dimostrarmi che i giovani con disabilità non sono un peso ma una risorsa immensa da mettere in attivo. In quella prima esperienza come semplici cittadini avevamo però un punto di vista privilegiato: la consapevolezza di chi fa ristorazione. Un mestiere fatto di attenzione millimetrica all’accoglienza e al benessere dell’altro”.

Peacekeeper del futuro

 “Da lì è nata poi l’Accademia (oggi gestita da 14 persone con differenti disabilità) dove attraverso studi e ricerche abbiamo messo a terra i concetti montessoriani e perfezionato il metodo Download che si basa sull’osservazione diretta dei ragazzi e dei cambiamenti generati in loro dall’attività lavorativa – spiega De Benedetto. C’è anche un passaggio di competenze tecniche e di vita che entra nelle case per far crescere le famiglie, prima ancora dei ragazzi. La vera rivoluzione infatti parte proprio dai genitori: devono trovare il coraggio di superare la paura di quell’autonomia che noi insegniamo e che spesso li vede tirarsi indietro nel momento cruciale. Dobbiamo capire, chiarisce De Benedetto, che questi giovani, che io chiamo peacekeeper proprio perché capaci di generare benessere collettivo, raggiungono livelli di indipendenza reale tra il 70% e l’80% e sono il nostro futuro. Se formati nel modo giusto, saranno anche loro a occuparsi della terza età domani. Reinterpretare il loro valore significa cambiare le basi della società. È questa la vera rivoluzione”.

Fonte: Tgcom24.mediaset.it – Leggi l’articolo completo

Rurabilandia: la Fattoria Sociale che include

Alla Fattoria Sociale Rurabilandia, l’agricoltura diventa inclusione. Un progetto che trasforma la terra in opportunità di vita e lavoro per ragazzi con disabilità e autismo …

Giorgione torna a Rurabilandia

Il noto oste terrà uno show cooking il 25 marzo ↗

L’oste Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, torna ancora una volta a Rurabilandia, la fattoria sociale didattica della Asp 2 di Teramo, con il suo cooking show con un menu preparato interamente da lui. L’iniziativa ci sarà il prossimo 25 marzo 2026 alle 19:30 nella sede della fattoria (Viale Europa Unita 28, Atri).

Giorgione, dopo la trasmissione su Gambero Rosso Tv e altri incontri, ha deciso di ritrovare, a grande richiesta, i ragazzi di Rurabilandia.

Il menu prevede antipasti con patè di fegatini e di peperoni, bruschette, pappa al pomodoro e trippa alla romana. Per primo i sedanini all’amatriciana, per secondo la coppa di maiale con cipolla e vino rosso accompagnato da purè di patate. Per dolce ci saranno i tozzetti al pepe e per concludere la pizza dogg di Rurabilandia. Il costo è di 40 euro. L’iniziativa sarà allietata dall’intervento musicale di Enzo Della Sciucca.

“Giorgione è ormai un amico di Rurabilandia – dichiara la commissaria straordinaria della ASP 2 Teramo, Giulia Palestini – i nostri ragazzi hanno visitato il suo agriturismo e sono stati ospiti in Tv con lui, ha già visitato più volte la nostra struttura e questo è un graditissimo ritorno. Giorgione è una persona dotata di grande sensibilità oltre a essere un grande professionista e lo ringraziamo per la vicinanza che sempre ci dimostra”.

Fonte: www.cityrumorsabruzzo.it ↗

In Regione le attività e i progetti della fattoria sociale e didattica Rurabilandia | VIDEO

Di seguito la trascrizione integrale del video

Inclusione, amore e gentilezza, un brand per la fattoria sociale didattica Rurabilandia, un modello best practice di politiche sociali per l’assessore regionale Santangelo che dimostra come la sinergia pubblica possa avere una marcia in più. La Regione, l’ASP, i comuni.

Rurabilandia è un esempio virtuoso che viene preso a modello non solo in Abruzzo ma in tutta Italia. Viene portato come modello dalla ministra Locatelli in qualsiasi parte del mondo, anche all’ONU a New York perché è un grande esempio di inclusione e di grande cuore dell’Abruzzo.

Le attività di Rurabilandia oggi illustrate in Regione a Pescara. Giulia Palestini, commissario ASP 2, ne descrive la realtà: “Rurabilandia è una fattoria sociale, ma è anche un centro diurno e ospita 43 ragazzi con diverse forme di disabilità dal lunedì al venerdì. I ragazzi partecipano attivamente a tutte le attività della fattoria, quindi dalla coltivazione dell’orto alle attività nel nostro agriturismo, svolgendo il ruolo di camerieri in cucina e accogliendo tutti gli ospiti, dimostrando che anche ragazzi con disabilità possono raggiungere la felicità in modo produttivo, ovvero facendo impresa”.

“Chi è Samuel?” “Samuel è il nostro Google Maps, colui che si ricorda tutte le date di nascita. È colui che sa tutto di tutti e, appena qualcuno arriva, si informa e si interessa della vita degli altri e accoglie in una maniera incredibile”.

Una realtà consolidata, ma che ha progetti importanti per il futuro anche immediato. “I nuovi progetti sono il 5×1000 per realizzare il Dopo di Noi, perché faremo un Dopo di Noi dove ci sarà anche un agricampeggio. L’inclusione insieme: non dei luoghi separati, ma dimostriamo che la vera inclusione nel mondo della disabilità si fa vivendo una comunità insieme”.

Da qualche giorno Rurabilandia è stata autorizzata dall’Ufficio scolastico regionale a intraprendere i percorsi formativi per i ragazzi che vengono sospesi nelle ore didattiche, quindi anche una grande valenza sociale. A maggio arriverà il Food Truck. I ragazzi sono impegnati in tantissime attività, anche nel teatro hanno messo su una compagnia. “Oggi vogliamo presentare a tutta la nostra regione un modello, un’eccellenza guidata con grande sapienza”.