Rurabilandia protagonista a “Italia Insieme” – Il servizio di Espansione TV

Di seguito la trascrizione integrale del video


In collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei MinistriMinistro per le disabilità. Scopriremo anche tante cose che non sapevamo che venissero fatte, modellibuone pratiche, tante opportunità in più che il nostro paese offre grazie a voi, alle persone con disabilità, alle loro famiglie e, io direi, a tutti quanti. Conto che questa giornata a Firenze sia una splendida giornata per tutti, anche perché solo Alessandra in 53 anni poteva portare il segretario della Lega alla Leopolda di Firenze.

Ci sono nell’asfalto ostacoli lasciati in ogni dove, scalinate che non sono adeguatamente segnalate e sentieri dove le carrozzine non passano. Sono soltanto alcune delle difficoltà a cui vanno incontro ancora moltissime persone, molte persone che devono così rinunciare al diritto di muoversi, di viaggiare e di essere semplicemente un turista. Un diritto e un desiderio che invece non dovrebbe essere negato a nessuno. Di questo e molto altro si parla alla Stazione Leopolda di Firenze, dove ci troviamo in questo momento in occasione di un evento organizzato dal Ministero per le disabilità e in particolare dal ministro Alessandra Locatelli per parlare di turismo, di inclusione e di accessibilità. Si intitola “Italia insieme: turismo accessibile e territorio“. L’evento ha occupato l’intera giornata alla Leopolda, un’occasione per riflettere su quanto ancora c’è da fare, ma soprattutto un’occasione per condividere buone pratiche e progetti di inclusione turistica.

Una puntata speciale de “Il Valore Aggiunto” nel cuore del capoluogo toscano per scoprire azioni e progetti che meritano di essere conosciuti e condivisi. Un’occasione anche per gustare squisiti biscotti homemade, per sorseggiare qualche cocktail e brindare all’inclusione, per assaporare un piatto di primi piemontesi e poi un buon gelato, per conoscere progetti di ristorazione solidalealberghi che fanno dell’inclusione un punto di forza e molto altro ancora. “Abbiamo costruito questo bel progetto che è l’Albergo del Cuore, il primo albergo di turismo accessibile inclusivo nella città di Ravenna. Abbiamo questa bella sfida che abbiamo portato avanti e, fortunatamente, realizzato, che apre le danze anche nella città di Ravenna, in particolare nel centro storico dove solitamente difficilmente si riesce a lavorare sull’accessibilità. Invece ce l’abbiamo fatta, un progetto dove tanti valori si incontrano e in primis l’accessibilità ma anche l’inclusione, perché qui vicino ho due lavoratori speciali del nostro Albergo del Cuore.”

“Vi chiedo: vi piace lavorare all’albergo?” “Sì, mi piace tanto. Con questo lavoro io sono cambiato e ci posso anche vivere.” Lavoro vuol dire prospettiva di futuro per tutte le persone, soprattutto per le persone con disabilità. “È un track bar. Ci occupiamo di fare cocktail. Di solito ne abbiamo tre tipi: l’Aperol Spritz classico, il Blue Spritz che è una ricetta tutta nostra data da un bartender internazionale, e uno o due tipi di analcolici per chi è astemio o non vuole bere alcol. Mi piace perché, tramite questo nostro lavoro, possiamo formare anche bambini o ragazzi che di solito tendono ad essere messi un po’ fuori, soprattutto perché l’autismo è una neurodivergenza molto complicata da capire. Noi ci occupiamo proprio di reintegrare nella società ed educhiamo famiglie e insegnanti su come educare in base a questa condizione. C’è da fare molto ancora, però la buona volontà c’è tutta. L’importante è che le persone capiscano bene il lavoro che c’è dietro e l’importanza dell’inclusione delle persone con disabilità.” “Facciamo catering sia interno ai nostri locali sia esterno e abbiamo del personale, Jeff e Daniela, che sono i nostri camerieri con contratto regolare.” “Cosa prevede il vostro lavoro?” “Apparecchiare i tavoli, sparecchiare i tavoli e anche servire.”

Molti i panel che si sono susseguiti nell’arco dell’intera giornata, con la presenza di enti del terzo settoreregioniamministratorisindaci e volti di spicco della politica italiana. Presenti, oltre al ministro Locatelli, il vicepremier Matteo Salvini, il vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio, e poi l’intervento in video collegamento del nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, oltre ai messaggi di Fedriga e Calderoli. Questo a conferma dell’attenzione attorno a un tema che è sempre più centrale. Oltre al convegno, 12 Food Truck, molti enti del terzo settore che con i loro stand hanno esposto i loro lavori, fatto conoscere le loro storie e i loro ragazzi per dimostrare ancora una volta come si può andare al di là delle fragilità e scoprire le potenzialità di ognuno.

“C’è da lavorare molto in tante aree, ma il Ministero per le Disabilità riparte ogni anno 50 milioni di euro sul turismo accessibile e le regioni costruiscono, insieme agli enti del terzo settore e a tanti altri enti pubblici e privati, dei percorsi, dei progetti, delle opportunità che vanno dalle spiagge al mare, alla montagna, alle città d’arte, ai percorsi culturali o naturalistici. Quindi c’è tanto su cui lavorare e tanto da fare, ma anche tanto su cui possiamo impegnarci. L’evento di oggi serve per scambiarsi buone pratiche.”

“Innanzitutto un applauso a colei che sta portando la voce delle disabilità in tutta Europa: Alessandra Locatelli, che non è un ministro ma è una missionaria. Nel lavoro quotidiano ognuno ci mette la sua competenza, le sue relazioni, la sua professionalità. Alessandra, che conosco da 30 anni, non ci mette solo la competenza, ma ci mette qualcosa di fondamentale: la passione. C’è una serie di turismi importanti nel nostro paese che hanno bisogno di essere accessibili. Per esserlo, c’è bisogno sempre più di servizi e, per avere servizi, è necessario strutturarsi, essere un paese che ha voglia di competere, di confrontarsi e soprattutto di collaborare. Pubblico e privato devono cominciare a lavorare insieme sempre di più per essere allo stesso livello di altri paesi nel mondo che sul turismo accessibile stanno lavorando tanto.”

L’evento è stato preceduto da una cena di gala curata da 25 associazioni che fanno dell’inclusione lavorativa un cavallo di battaglia, in collaborazione con il Dipartimento Solidarietà ed Emergenze della Federazione Italiana Cuochi. La cena è stata interamente preparata e servita dai ragazzi con disabilità delle diverse associazioni. Un evento prezioso con un unico obiettivo: fare rete. Sorrisi, abbracci e amicizie sono il filo conduttore di una serata che non è stata una semplice cena, ma un’occasione per iniziare a sperimentare un nuovo sguardo, ha ribadito il ministro Locatelli, per vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti70 espositori, 1200 ingressi, 70 stand, 150 studenti, ma soprattutto tante persone piene di gioia alla Leopolda di Firenze. È stata anche l’occasione per il ministro di presentare la rete BUILT – Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti, nata dall’idea di mettere in rete diverse associazioni che sviluppano opportunità lavorative per giovani con disabilità nel turismo. Una rete che unisce inclusione e cultura. “È un grande onore far parte della Fondazione Daneli di Lodi e del progetto BUILT voluto da Alessandra Locatelli. Per me è simbolo di gran orgoglio perché, in un anno difficile come il 2025, BUILT mi ha dato delle certezze che avevo smarrito. L’invito è a venire a trovarci al biscottificio che aprirà nel 2028. Nel frattempo, stiamo finendo un iter faticoso per il bed and breakfast in centro a Lodi. Venite a Lodi, è una perla indimenticata tra le 11 province della Lombardia.”

Il progetto Velando è un progetto importante che coinvolge 27 città, più di 600 operatori, diversi tipi di disabilità e anche diverse malattie: dai disturbi dello spettro dell’autismo, alle malattie rare, alle patologie oncologiche. Un turismo che sa accogliere, che fa fare esperienze che altrimenti i ragazzi e le persone non riuscirebbero a fare, ma soprattutto un progetto abilitativo che permette di acquisire competenze. Pensiamo ai ragazzi autistici che imparano a vivere insieme, a collaborare nel gestire delle barche a vela grandi 13-15 metri in mare aperto. Cosa c’è di meglio per dare loro forzaautostimacompetenza, ma anche tutto questo in un ambiente divertente che dia una risposta a loro e alle loro famiglie sulla possibilità di migliorare. “Dal 2008 portiamo avanti il progetto Vela Speciale, un’iniziativa di sport inclusivo che ha a Domaso la sua base nautica. Dal 2025 siamo partner di Velando, iniziativa nazionale promossa dal Ministero per le disabilità. Affianchiamo bambini e ragazzi con varie forme di disabilità. Il nostro obiettivo è promuovere concretamente la cultura dell’inclusione anche attraverso lo sport, che è un momento di fiducia, svago e relazione, un’occasione per esprimere le potenzialità di ognuno.”

“Per noi è un obiettivo fondamentale portare avanti questa battaglia di civiltà. Il fatto di aver già ricevuto le bandiere Lilla su tutti e tre i laghi è la dimostrazione che la navigazione sta lavorando per togliere le barriere.” Per l’occasione è stato firmato anche un protocollo con Città Slow Italia per promuovere un turismo che sappia includere e sia davvero accessibile, per favorire la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per lo sviluppo della loro autonomia, per garantire a tutti il diritto di viaggiare. Anche il Lago di Como, tanto bello quanto a volte inaccessibile con i suoi borghi a picco sul lago, le scalinate e i ciottoli, vuole impegnarsi verso un turismo accessibile a tutti. “Impegni che abbiamo già portato avanti, ma che tramite questo accordo vogliamo formalizzare in azioni concrete. Abbiamo approvato il piano di abbattimento delle barriere architettoniche. È vero, ci sono scalini, ma si può lavorare per rendere accessibili i nostri borghi. È un progetto ambizioso ma fattibile.”

“Di nuovo insieme con “Il Valore Aggiunto” per scoprire tutte le realtà che lavorano per un’inclusione socialelavorativa e soprattutto turistica alla Leopolda di Firenze. Proseguiamo il nostro viaggio.” “Io sono appena entrato a far parte del ristorante InFormazione che si trova a Gerenzano, nel Parco degli Aironi, e sono stato assunto come cameriere.” “Di cosa ti occupi e quanto ti piace fare queste esperienze?” “Sì, molto. Facciamo ceramica e assemblaggio, soprattutto bomboniere per cresime, comunioni e battesimi.” “Sono anch’io cameriere, lavoro lì da 9 anni, mi sto trovando bene. Grazie alle nostre educatrici stiamo facendo tante esperienze molto belle. Io lavoro in un servizio educativo in cui i ragazzi sono lì durante il giorno e offriamo varie attività: dal laboratorio di ceramica al teatro, e poi il ristorante, l’assemblaggio. Il valore della persona è messo al centro. Il lavoro è ancora tanto, la strada è lunga. Si spera che in queste importanti conferenze ci sia un dialogo. Noi portiamo un bisogno e un voler far valere il nostro diritto. Noi come associazioni, le persone con disabilità con tutti i diritti che fanno parte di una persona. Questa è stata una bellissima occasione per far vedere ai ragazzi che esistono altre realtà uguali alla nostra e che non sono soli. Oggi si sentono al loro posto.” “Quanto è importante dare pienezza e riempire le loro giornate?” “Importantissimo, perché hanno la necessità di trovare il loro spazio nella società.” “Io mi occupo di fare le crêpe, stare alla cassa e fare il caffè. Oggi è andata benissimo, è venuta tantissima gente. È stato bellissimo. Qui ci sono altre persone che lavorano con altre disabilità e non abbiamo problemi a dimostrare le nostre difficoltà. Siamo tutti amici. Quindi viva l’amicizia, viva l’uguaglianza: tutti uguali.”

Moltissime realtà in tutta Italia si sono già mosse per rendere i loro servizi turistici accessibili alle persone con disabilità. Abbiamo diverse centinaia di esperienze positive cresciute negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione tra il ministro Locatelli e il Ministero del Turismo. “Quello che facciamo non basta, dobbiamo fare molto di più, ma è importante fare memoria del bene e progettare il futuro. Grazie al lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, è stato promulgato il terzo piano di azione con linee d’azione specifiche sul turismo. I nostri ministeri sono in sintonia. In Italia ci sono 3 milioni di persone con disabilità (una definizione che non mi piace tanto, ma ci serve per capirci) con le loro famiglie. Noi abbiamo un dovere, un obbligo etico e sociale di creare un turismo accessibile, cioè servizi e strutture che consentano loro di viaggiare e fare vacanza in autonomia. A me piace dare loro rispetto e considerarne anche il valore come industria. Pensate che in Europa si calcola che il valore del turismo accessibile sia intorno ai 27 miliardi. Vi aspetto al ministero per avviare un anno di grandi iniziative in favore del turismo accessibile.”

“Alla Frolleria facciamo biscotti e torte. Mi occupo dell’accoglienza. La Frolleria mi piace molto perché ci si aiuta tra amici, si sta in compagnia. L’esperienza importante di questa Frolleria, a parte la squadra che è fondamentale, è che fai tante esperienze nuove e conoscenze nuove. Questo dà tanto valore a me e anche ad altri ragazzi. L’approccio alle persone con disabilità non deve essere con un occhio compassionevole. Non è che l’azienda, siccome la legge lo prevede, deve assumere tre disabili o paga una multa. Non devo andare al ristorante gestito dai ragazzi disabili per fare un atto di tenerezza. Alle Paralimpiadi non devo dire ‘guarda com’è forte quello sciatore, anche senza gambe’. Non è un atleta disabile, non è un cameriere disabile, è un ragazzo, una ragazza che è bravo a fare il suo lavoro: è un bravissimo atleta, un bravo pizzaiolo, un bravo cameriere. Bisogna smetterla di guardare alla realtà con un occhio diverso. Ci sono specialità diversepotenzialità diverse. Non esiste la ‘normalità’. Oggi sono emerse tantissime cose importanti, tante proposte, tante opportunità. Una tra tutte: il desiderio comune tra regioni, enti locali, enti del terzo settore, professionisti e mondo privato di fare rete. Il focus è il diritto di ogni persona di essere libera, di potersi muovere, di viaggiare, di avere una vita dignitosa, di essere cittadino pienamente riconosciuto. Viaggiare, fare turismo, andare in spiaggia, andare al museo non è un privilegio di qualcuno, è un diritto di tutti.”

“Grazie di cuore. Vi lascio con un promemoria: 25, 26, 27 giugno dove bisogna andare? A Rimini Expo ID.” Oggi a Firenze abbiamo ascoltato tante esperienze, tante testimonianze di chi ogni giorno si impegna per favorire un’inclusione turistica e non solo, con testimonianze di chi lavora nella ristorazione, chi lavora con la ceramica, chi offre un gelato e chi uno spritz. Quel che è certo è che si tratta di modelli da cui poter prendere ispirazione, soprattutto modelli di cui fare tesoro. Per oggi dalla Leopolda è tutto. Ci ritroviamo alla prossima puntata de “Il Valore Aggiunto”. In collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per le disabilità.

Il video è stato realizzato da Espansione TV nell’ambito del programma “Il Valore Aggiunto” (puntata del 26 aprile 2026).

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