Rurabilandia e l’autonomia dei ragazzi: il servizio di TRSP dalla Casa dell’Autonomia di Giulianova
La presidente dell’ASP2, Giulia Palestini, ha spiegato come Rurabilandia lavori quotidianamente per preparare i ragazzi alla vita indipendente, attraverso laboratori sull’autonomia, il contatto con la comunità e attività che li aiutano a scoprire i propri talenti e capacità.
Trascrizione integrale del servizio di TRSP
Nel corso di una recente cerimonia che ha visto protagonisti i ragazzi di Rurabilandia presso la nuova casa dell’Autonomia di Giulianova, abbiamo colto l’occasione per approfondire l’importanza dei percorsi di vita indipendente insieme alla presidente della ASP2 Teramo, Giulia Palestini. Vediamo il servizio.
Nei giorni scorsi, la nuova casa dell’Autonomia di Giulianova, nata nell’ambito del programma “Dopo di noi” per permettere a 12 ragazzi con disabilità di misurarsi con la vita reale, ha ospitato la presentazione dei risultati dei progetti sociali PNRR, realizzati grazie alla sinergia tra l’Unione dei Comuni “Le Terre del Sole” e l’ASP 2.
Nell’occasione, abbiamo approfondito con la presidente dell’ASP 2, Giulia Palestini, in che modo una realtà solida come Rurabilandia lavori da sempre per favorire l’indipendenza dei ragazzi e per aiutarli a scoprire i loro talenti e le loro capacità.
Questi progetti sono fondamentali se, appunto, nascono però da un lavoro pregresso. Rurabilandia ha funzionato il progetto perché noi da anni lavoriamo insieme agli operatori, insieme alle famiglie, insieme alle istituzioni per creare, per dare a questi ragazzi un’autonomia, quindi facendo dei laboratori ad hoc sull’autonomia, mettendoli, appunto, in contatto con la comunità, facendoli uscire anche semplicemente andando in discoteca. È fondamentale per le famiglie, ma anche fondamentale per i ragazzi, perché troppo spesso le famiglie, per troppo amore, sono abituate, appunto, a proteggere e accudirli anche oltre quello che è necessario. Invece i ragazzi hanno dimostrato, con l’affiancamento degli operatori e con i giusti strumenti, di essere capaci di fare tutto in autonomia. Come per i ragazzi senza disabilità, devono essere buttati in mezzo alla gente, lasciati liberi di vivere le circostanze. L’importante è che, in questo caso, i genitori e con noi anche gli operatori li preparino a questo mondo. Ed è quello che noi facciamo a Rurabilandia: gli facciamo vivere il mondo in toto. Sono stata felicissima di collaborare con l’Unione dei Comuni, con tutti i dirigenti, con tutti gli amministratori dei comuni che ne fanno parte, perché si sono dimostrati davvero disponibilissimi, pronti all’ascolto e hanno vissuto questa esperienza con noi. Quindi questo dimostra che quando c’è una realtà che funziona, anche le istituzioni sono capaci di recepire e lavorare insieme per ottenere risultati importanti come questo di oggi.












