 |
“DOMENICO RICCICONTI HA SCRITTO UNA PAGINA DELLA SUA VITA A CARATTERI D’ORO E
QUESTA PAGINA È UN MONITO PER TUTTI COLORO CHE HANNO IL COMPITO MORALE DI
CUSTODIRE CON ALTO SENSO DI RESPONSABILITÀ IL PATRIMONIO SACRO DELLE ORFANELLE.
VEGLIA SU QUESTO ISTITUTO LO SPIRITO IMMORTALE DI DOMENICO RICCICONTI E VEGLIANO
TUTTI COLORO CHE LO DIFENDONO CONTRO LE INSIDIE DEL TEMPO E DEGLI UOMINI”
LUIGI ILLUMINATI
(1953)
|
|
LA COMUNITA’ LOCALE DEL BENESSERE
Da orfanotrofio a welfare community
I nostri interventi e servizi in favore della persona intendono superare le
tradizionali logiche assistenziali e si caratterizzano per non ricorrere a
trasferimenti o a convenzionamenti con altre pubbliche istituzioni e, quindi,
per non pesare sulle tasche dei contribuenti. Infatti, dall’anno 2006, la
Fondazione ha iniziato a programmare e realizzare progetti finalizzati alla
erogazione servizi alla persona secondo programmi auto-sostenibili o, comunque,
sostenuti attraverso il contributo volontario, materiale e immateriale, dalla
comunità locale. In tale contesto, la funzione della Istituzione è quella di
individuare i percorsi e di mettere a disposizione gli strumenti per raggiungere
i richiamati obiettivi e, quindi, è quella di stimolare la creazione della
“comunità locale del benessere”, di coordinare e di sostenere le iniziative,
nonché di garantire un supporto professionale.
Pertanto, i servizi alla persona
che vengono così prestati, non sono il frutto di un flusso finanziario che da
una pubblica amministrazione si riversa sul soggetto beneficiario, ma il risultato di una rete di relazioni. Il beneficio ottenuto, quindi, non è
individuabile nella prestazione erogata, ma nell’atto di erogare la prestazione.
Nella comunità del benessere non vi è distinzione tra chi eroga il servizio e
chi ne beneficia, in quanto tutti i membri della comunità sono, allo stesso
tempo, operatori-erogatori e beneficiari-utenti.
Nell’ambito della comunità così
formatasi, i soggetti coinvolti possono essere di ogni tipo: istituzioni
pubbliche, gruppi di volontariato, associazioni culturali, famiglie, singole
persone, bambini, anziani, soggetti del mondo produttivo, organizzazioni
professionali, sindacati, insegnanti, operai, ecc.. In tale ottica scompare,
quindi, la figura dell’utente del servizio, in quanto, all’interno della
comunità, egli è, al pari degli altri componenti, un operatore sociale, in
quanto soggetto capace di generare benefici in favore degli altri membri della
comunità.
Rurabilandia® è un progetto di welfare community, in quanto la fattoria
rappresenta il luogo, materiale e immateriale, dove i membri della comunità
locale dispongono degli strumenti per incontrarsi e per attivarsi al fine di
generare e ricevere benefici sociali.
Infatti, in fattoria i principali
“clienti”-OPERATORI sono i bambini, i quali, mentre fruiscono di un servizio
didattico, contribuiscono al sostegno finanziario del progetto sociale per
l’inserimento di ragazzi disabili. Di converso, i principali “utenti”-OPERATORI
della fattoria sono i ragazzi portatori di handicap, i quali, mentre fruiscono
di un servizio di inserimento sociale e di formazione al lavoro, offrono ai
bambini ospiti della fattoria un servizio educativo aggiuntivo rispetto alla
didattica.
Ciò vale per tutti i servizi offerti nella struttura e per ogni tipo
di “clientela”.
L’esperienza di Rurabilandia® ci ha portato a constatare che, una
volta creati i presupposti per la creazione del primo embrione di una comunità
del benessere, quest’ultima è capace di auto-alimentarsi e accrescersi
spontaneamente, attraverso percorsi spesso imprevisti e imprevedibili.
Significativo esempio di quanto sopra detto è rappresentato dal nostro progetto
“Olio per la solidarietà 2008”, che ha visto coinvolti nella raccolta delle
olive 2008 ragazzi disabili, detenuti, operai della nostra azienda, volontari di
una associazione, addetti di una cooperativa sociale di tipo A. Ebbene, a
conclusione del progetto, rimane davvero difficile, se non impossibile,
individuare chi, tra tutti i soggetti coinvolti, sia stato l’utente e chi
l’operatore, chi, tra gli stessi, abbia dato e chi abbia ricevuto i maggiori
benefici sociali.
R.P., febb. 2009
Per conoscere alcuni progetti di welfare community locale da noi ideati vai alla
pagina Progetti Ricciconti
Se hai una idea di welfare community locale da proporre scrivi a
presidente@rurabilandia.it

|
|